QUANDO UN VIAGGIO DIVENTA UN INCUBO...
… Ero tanto desiderosa di ritornare
in Egitto. Dopo quasi quarant'anni fremevo solo al pensiero di essere
nuovamente lì.






Il fascino che aveva accompagnato quel
viaggio, l'ho custodito fra i miei ricordi più cari ed era sempre
bello riparlarne con la mia amica con cui avevo condiviso il viaggio.
Talmente bello che, trascinata da
un'altra mia amica, mi sono ritrovata di nuovo in partenza da Roma
per Alessandria d'Egitto.
Complice della sua intraprendenza,
degli ottimi prezzi aerei e degli hotel egiziani, abbiamo scelto noi
l'itinerario e ci siamo appoggiate ad una agenzia locale con sede in
Luxor e Cairo per parecchie escursioni.
Per sceglierla come fanno quasi tutti
ormai, per evitare delusioni e inganni, abbiamo consultato le
recensioni dei turisti che ci hanno preceduto, ed erano tante, ma
soprattutto molto positive.
Così positive che i guai sono iniziati
sin da subito, o per essere precisi, sono iniziati subito dopo aver
pagato in anticipo di tutti gli spostamenti scelti.
Vorrei partire con la narrazione di
tutte le disavventure che questi signori ci hanno fatto patire, per
poi consigliare come evitare questi imbrogli.
Tutte le escursioni ai templi avrebbero
dovuto comprendere una guida che esplicitasse la lingua italiana in
modo corretto e che
fosse un egittologo,
e così non è stato. In ben 2 escursioni su 5 la guida era in
lingua inglese. Il che non sarebbe stato un problema, ce la caviamo
con l'inglese ma per comodità avevamo scelto la guida in italiano.
Il problema è che non ci è stato mai comunicato nulla circa il
cambio delle guide affidate; tant'è che non sapevamo mai dove e
come e il nome di chi ci avrebbe dovuto accompagnare. Da notare è,
il fatto che, avevamo ovviamente pagato un extra per avere la guida
in lingua italiana.
Per quanto riguarda le guide che ci
hanno appioppato in
italiano, tranne una, ci siamo ritrovate con persone con un italiano
parecchio stentato e meno del basico, impreparate sulla cultura
egizia, che ci hanno fornito dati storici sbagliati, e che per
giunta non ci hanno accompagnato sui luoghi da visitare.
O meglio mentre ci accompagnavano in
macchina/taxi, raccontavano una breve storiella di 10 minuti e appena
arrivati sui siti si eclissavano da qualche parte all'ombra e noi
eravamo sempre da sole per il tutto il resto della visita.
Uno su tutti: ha soggiornato al bar
per tutto il tempo durante la visita alla Valle dei Re, forse già
troppo stanco dopo averci fatto vedere una serie di cartoline di cosa
era possibile vedere per non spiegare, cercando poi di rifilarcele,
voleva convincerci ad acquistarle, peccato che fossero le stesse
cartoline in bianco e nero che vendevano quarant'anni fa nei negozi
di souvenir. Un individuo supponente, maleducato per l'intrusione in
faccende personali, ma soprattutto bugiardo. Bugiardo perché quando
abbiamo visto che alla Valle dei Re e al Tempio di Hatshepsut, le
altre guide spiegavano davanti ogni tomba, ci siamo resi conto che la
nostra guida ci aveva gabbato dicendoci che per loro era vietato
accompagnarci!
Ogni giorno ci hanno fornito una guida
diversa, e ogni giorno abbiamo avuto un problema!
Cercavamo il sito in cui sono incise
alcune gesta che rappresentano l'esposizione di “alcuni trofei”
di guerra della battaglia di Quadesh,
la guida non solo era all'oscuro della faccenda, ma non sapeva
neanche fossimo nel sito giusto per trovarli!
Avremmo potuto spiegare noi a questi
individui quanto c'è anche di singolare nella storia, come in questa
di Ramses II.
La ciliegina sulla torta è stata
l'annullamento del volo in mongolfiera sulla Valle dei Templi a
Luxor, dopo averla prenotata ben prima che il viaggio avesse inizio e
pagata in loco almeno una settimana prima (con la rassicurazione da
parte dell'agenzia che il volo era stato prenotato per il giorno
stabilito e che era tutto ok).
La sera prima, alle 18, mandiamo un sms
all'agenzia per chiedere a che ora ci sarebbero passati a prendere
per andare al campo volo, (eh già abbiamo praticamente sempre dovuto
chiedere noi a che ora si sarebbero presentati ogni mattina e chi
sarebbe venuto), ci viene risposto che stanno ancora aspettando che
la compagnia della mongolfiera gli dia un orario.
Alle 8 del mattino seguente, cioè
poche ore prima della partenza, dopo nostra richiesta ci è stato
risposto che non era più possibile fare la gita perché non c'era
più posto.
Ma come? Ci avevano tanto rassicurato,
tutto era concordato nei minimi dettagli e poi? Come è che
di tutto apposto non è vero niente?
Del perché e del percome siamo state
oggetto di questo disservizio ci siamo informate con chi di dovere e
abbiamo saputo che le scuse addotte dall'agenzia erano menzognere,
tanto per gradire!
Ah, come vi ho anticipato prima, appena
abbiamo pagato il saldo
all'agenzia, cioè
il giorno seguente al nostro arrivo in Egitto, sono iniziati tutti i
problemi possibili immaginabili.
La persona loro preposta quando ci ha
ricevuto nella hall dell'hotel in cui soggiornavamo ha avuto un
atteggiamento molto poco professionale, ma questo pur avendolo
notato, all'inizio non ci è parso così grave, e invece era già
segno di quanto ci avessero preso per il sedere!
Infine al Cairo e Saqquara abbiamo
avuto l'ennesima fregatura!
Ci hanno propinato una persona spacciata per egittologo, in realtà
laureato in letteratura, che ci ripete le stesse cose minimo quattro
volte per far vedere che la spiegazione dura molto, o forse pensa che
siamo idiote e non capiamo la nostra lingua. La realtà è che lui
non è preparato, dobbiamo cercarci all'interno del sito di Saqquara
le cose più significative da vedere, visto che lui ci aspetta
all'ombra e non ci accompagna come dovrebbe perché lo abbiamo già
pagato. Ma la cosa più abominevole è che se incontriamo degli altri
gruppi italiani, ripete come un pappagallo quello che è riuscito a
carpire e sentire dall'altra guida! Del resto lui sa poco e a
memoria, e non sa rispondere a nessuna nostra domanda. Meno male che
la sera prima, avevo letto qualcosa su Saqquara, perché nel
precedente viaggio non c'ero stata. Quindi, ho trovato io, le opere
più rilevanti da fotografare. Direi che non ho aggettivi per
definire l'operato di questi individui. Per non parlare poi della
cosa più grave su cui hanno obiettato in molti: la mancia! Hanno
avuto da ridire perché era bassa! Altro che mancia, calci nel posto
dove il sole si rifiuta di battere, questo si sarebbero meritati.
A seguito delle nostre lamentele e
della nostra insistenza nel fare qualcosa nel rimediare a tutti i
problemi che ci hanno causato, l'agenzia ha poi accettato la nostra
richiesta di visitare Dendarah, bellissimo tempio a un oretta da
Luxor (mezza giornata ovviamente eh, sia mai!) con autista e guida
che ovviamente non era la loro, difatti è stata la migliore fra
tutte!


Ovviamente al rientro in Cairo, abbiamo
cancellato 2 giorni di uscite programmate ed abbiamo inoltre scoperto
che per loro un giorno di visita era di 4 ore e mezza giornata di
visita era di 2 ore però ce l'hanno sempre fatta pagare come fossero
il doppio delle ore. Al Cairo abbiamo impiegato ben 2 ore e mezza per
chiudere definitivamente con questa agenzia, se si può chiamare
tale. Gli ho detto che mi avevano disgustato, rovinato la mia
permanenza in Egitto e che al mio rientro in Italia avrei scritto
tutto quanto ci era occorso causato dalla loro inettitudine, dalla
loro poca voglia di lavorare, dimenticando il principio fondamentale
dell'accoglienza del turista. Finalmente trascorse quasi tre ore
siamo riuscite a spuntarla sul rimborso che abbiamo preteso per 2
giorni di servizi pagati ma che non intendevamo più usufruire, dopo
una sequela infinita di rimostranze da parte loro, alla fine è stato
fatto.

Gente, non vi fidate di queste
agenzie egizie che seguono troppi clienti per cui noi siamo
solo un numero per loro!
E se proprio non potete farne a
meno non fate come noi, procrastinate il pagamento del saldo
all'ultimo giorno di permanenza nel Paese, in modo che dovendo
aspettare i soldi avranno più riguardo nei vostri confronti, o
almeno è da sperare!
Organizzate piuttosto tutto per conto
vostro e non esitate ad appoggiarvi agli hotel locali che sono nel
loro piccolo delle mini agenzie con prezzi decisamente più
abbordabili e che avranno solo voi da “coccolare”.
Infatti parecchio amareggiate
dall'esperienza con la grossa agenzia, le restanti escursioni le
abbiamo prenotate giorno per giorno con i proprietari degli hotel.
Quindi abbiamo poi appurato che
l'agenzia faceva apparire i loro costi, come apprezzabili, quando non
lo erano affatto! Lo abbiamo constatato con persone del luogo, come
il sig. Osama proprietario del Queen Hotel a Giza, il sig. Mohamed
tenutario di Villa Sunrise a Luxor e il sig. Montasser ad Assuan che
offrivano pacchetti escursioni ad un prezzo decisamente più
concorrenziale dell'agenzia da noi malauguratamente scelta.
Le visite ai templi purtroppo sono in
contemporanea ai turisti di altre 8 o 10 navi, durante la navigazione
sul Nilo.
Devi fare la fila per comprarti il
biglietto per ogni tempio che incontri durante la navigazione, gli
altri avevano le guide che provvedevano, noi no!
Il peggio è stato a Kom Hombo,
spintonati, ammassati, un carnaio indicibile per una sola ora di
visita quando ne occorrerebbero almeno tre!
Di questo mi sono lamentata con altri
turisti, perché quando ero stata in Egitto io, avevo tutto
programmato dall'Italia, con una seria agenzia italiana accompagnate
da un'egittologa dalla partenza e per tutta la permanenza in Egitto.
Nessuna fila, nessun ingorgo umano, anzi avevamo avuto allora la
splendida fortuna di visitare Abu Simbel da sole! Peccato che a quei
tempi era vietato fare le foto dentro ai templi, non erano ancora
stati inventati i cellulari, si usavano le macchine fotografiche e il
flash era ovviamente bandito.
Oltre tutto questo, parlando invece del
territorio, ho notato che in ogni agglomerato urbano, l'immondizia
viene gettata lungo le rive dei fiumi e fatta bruciare, un fumo denso
e acre li avvolge. Ti accorgi che arrivi in un centro abitato quando
la gola inizia a bruciarti e l'aria è irrespirabile. Branchi di cani
e anche greggi di pecore e capre rovistano fra i rifiuti. C'è ogni
genere di immondizia, ma soprattutto plastica e persino resti di
elettrodomestici. Molti rifiuti invece vengono gettatati dai piani
alti finendo sui tetti sottostanti.
Nessuna strada si salva dagli
escrementi animali.
Gli animali vengono picchiati e
frustati davanti a tutti. Ho visto alle Piramidi cavalli magrissimi
che slittavano in discesa sull'asfalto col rischio di spezzarsi le
zampe e i loro conducenti continuavano ad accanirsi su di loro. Mi
ero già rifiutata in passato di salire sui calessi offerti alla
clientela dei visitatori, ma ora ho visto troppa crudeltà e questo
non è un buon biglietto da visita per nessun Paese al mondo.
Che dire? Non voglio che passi il
messaggio che per colpa di pochi arraffoni presuntuosi, l'Egitto
appaia meno invitante di quanto lo è. Senza dubbio è importante
visitarlo per quello che è rimasto dell'Antico Egitto e per quello
che ancora non si è scoperto. E' uno scrigno senza fine. Certo è,
che vivamente consiglio di non appoggiarsi ad agenzie del posto che
appaiono con il massimo dell'offerta e che invece non danno neanche
il minimo del minimo che il turista richiede.
Ho imparato che non mi fiderò più
delle allodole, il viaggio lo organizzeremo da sole, portandoci
persone competenti con cui vivere una bella esperienza, perché
questa ci è stata rovinata. Ed è giusto divulgare il loro cattivo
operato. Non si può tacere, perché il servizio pagato non è stato
quello che ci hanno riservato.
Mi ci è voluto più di un anno per
digerire tutto il disappunto che mi hanno fatto inghiottire!
Tutti questi disagi però non mi hanno
privata della voglia di ritornare in un futuro, sicuramente prima che
passino altri quarant'anni.
Ci sono le nuove tombe scoperte in
questi giorni a Saqquara da una squadra di archeologi ed egittologi
fra cui il nostro direttore del Museo Egizio di Torino. E poi come
dice il Prof. Zhai Hawass, la maggior parte dei tesori deve essere
ancora scoperto.
Quindi auspicando che a breve siano
divulgate le nuove scoperte e che finalmente sia operativo il nuovo
Museo del Cairo, io ritornerò.
Alexandria, 26 Novembre 2022